Cos'è che li fa MUoverE ?

Chi avrebbe detto che una attività così semplice e spontanea - si cammina prima ancora di connettere verbo- poteva determinare una occasione di aggregazione, il ricostituirsi di antiche frequentazioni,risvegliare la voglia di stare insieme e condividere le emozioni di piccole avventure.Eppure guardateli con gli zaini in spalla ripieni di sorprese, attrezzature più o meno consone alla bisogna - animati da spirito di conoscenza, inerpicarsi per boschi e pendii alla scoperta del mondo che li circonda.

Ed allora ci si chiede cos'è che li spinge ad andare ed andare ed andare, cosa cercano, quali le motivazioni.Come al solito è meglio non porsi mai troppe domande:le risposte potrebbero essere deludenti banali scontate.....volgari! Lasciamoli camminare....Non ci interessa dove e perché.

Ci preme che vadano, che vadano ma che vadano pure a...Ecco, appunto!

Brahamana V sec. a.c - Indra esorta Rohita

Non c'è felicità per chi non viaggia, Rohita!
A forza di stare nella società degli uomini,
Anche il migliore di loro si perde.
Mettiti in viaggio.

I piedi del viandante diventano fiori,
la sua anima cresce e dà frutti,
ed i suoi vizi son lavati via dalla fatica del viaggiare.
La sorte di chi sta fermo non si muove.
Allora vai, viaggia, Rohita!
Indra esorta Rohita - (dai Brahamana V Sec. a.c.)

venerdì 3 gennaio 2014

Buon Anno

Sono matto.
La risata di scherno rovesciatami addosso, come quando si ride per una scena comica, è stata agghiacciante
come quelle riservate ai cosiddetti  "diversamenti abili" (dementi o menomati) che suscitano un' ilarità involontaria con i loro comportamenti " fuori dell'ordinario"!  

Mi sono vietato di parlare e di prendere parte a discussioni  perchè soffro di una malattia incurabile:
non riesco a comunicare.Ma non riesco a sottrarmi.
Penso e ragiono in  modo incomprensibile.Utilizzo un linguaggio incomprensibile: credo di dire "uhm" e gli altri intendono "aho". O di più, ritengono che il mio "uhm" sia del tutto fuori tema.
Per questo motivo mi adiro, ogni confronto su qualsiasi argomento diventa una guerra combattuta a suon di spernacchi, e si sa urla di più chi ha meno argomenti da far valere.
Per cui sono matto ed ignorante.
Di più polemizzo senza motivo, la polemica fine a se stessa. Merito di essere zittito!
Devo educarmi al silenzio......neanche lo Zi' Nicola di Eduardo delle "Voci di dentro".

Quale migliore occasione per esercitare il  diritto di parola se non gli incontri conviviali in occasione delle
"Sante Feste", incontri che chissà chi vuole, retaggi di una tradizione di ben altra consistenza, ma a cui ci si assoggetta  in nome di un ormai quasi disperso "senso della famiglia".
E' qui che subdole si appalesano, ma senza veli per chi vuole vedere, distanze incommensurabili
disconoscenze al limite dello gnorri, asimpatie mascherate dal galateo.
E' cosa nota e ci hanno lucrato scrittori e sceneggiatori.

E allora, sorvolando sulle meschinità neppure rilevate, ecco che alla prima occasione di ascolto di affermazioni di certezze scatta la vis disputandi e impugnando la tesi, all'improvviso - senza e contro la mia volontà - si scatena la grande guerra!




domenica 20 ottobre 2013

I POETI

L'abilità che hanno alcuni poeti di rendere la realtà ed i sentimenti ha qualcosa di soprannaturale.
Ti inchiodano con le loro allocuzioni, e fanno venire i brividi o ti fanno piangere.
Mi chiedo da dove scaturisca questa perizia, quali esperienze di bellezza o di tragedia la sottenda,
e mi provo ad imitarli con i risultati più banali.
Non  resta che riprodurli, con la speranza di fissare le sensazioni che regalano.


.........Presto
anche noi,dolce superstite, saremo

perduti in fondo a questo fresco
pezzo di terra: ma non sarà una quiete 
la nostra, chè si mescola in essa

troppo una vita che non ha avuto meta.
Avremo un silenzio stento e povero,
un sonno doloroso, che non reca

dolcezza e pace, ma nostalgia e rimprovero,
la tristezza di chi è morto senza vita:
se qualcosa di puro, e sempre giovane,

vi resterà, sarà il tuo mondo mite,
la tua fiducia, il tuo eroismo:
nella dolcezza del gelso e della vite
 
o del sambuco, in ogni alto o misero
segno di vita, in ogni primavera, sarai
tu; in ogni luogo dove un giorno risero,

e di nuovo ridono, impuri, i vivi, tu darai 
la purezza, l'unico giudizio che ci avanza,
ed è tremendo, e dolce: chè non c'è mai

disperazione senza un po' di speranza.

Da "una luce" Appendice a La Religione del mio Tempo --- P.P. Pasolini  - 1959

domenica 25 agosto 2013

L'ARROGANZA DI BERLUSCONI

Sembra impossibile. In tutti i consessi civili lo sarebbe. Non qui!
Non in Italia dove la res pubblica e la politica finiscono in barzelletta, dove giuristi, costituzionalisti,
apprendisti stregoni e stregoni reali si riuniscono in consesso per trovare la " Soluzione".
E quale è il problema? Consentire ad un personaggio che, per  tutta la vita, ha sbeffeggiato le regole
della comunità di non esserne espulso, come è stato decretato.

La recente intervista del pentito di camorra Schiavone è agghiacciante:
la camorra, la mafia non si sconfigeranno e non perchè non si possa.
Perchè allora? Perchè gli interessi che si intersecano tra superbanchieri affannati al riciclo, politici terrorizzati dallo spostamento di voti, capitani di industria, occupati tra elusioni ed evasioni,  faccendieri
e portaborse disposti a vendersi  - tutti pupi nelle mani della criminalità - non romperanno il giocattolo.

Quindi la mafia, e l'accezione si può allargare a tutte le mafie: gli Sciacalli di Wall Street e delle pseudo organizzazioni umanitarie, i Trafficanti di armi e di organi, la Cupola dei farmacisti, i Signori della guerra,
i Fagocitatori di territori e di risorse, i Turisti dei paradisi fiscali, dei paradisi sessuali,
i Seminatori di morte del traffico di droghe....e l'elenco delle nefandezze continua a lungo- si potrebbe sconfiggere...se solo lo si volesse veramente.

Perchè la mafia? Perchè il comportamento di Berlusconi e dei suoi innummerevoli accoliti è mafioso:
vuole estorcere con il ricatto un lasciapassre per il paradiso! Vuole sovvertire le regole.